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La creatrice di bambole ePUB Download eBook di Giulia Dal Mas



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Che cosa succede al corpo di una donna quando non può avere figli? Se lo chiede di continuo Gioia Ermini, scrittrice di trentasette anni, da quando dieci mesi prima la sua ginecologa le ha detto che non potrà mai portare a termine una gravidanza.Sposata da quindici anni con Claudio, è sul punto di firmare le carte della separazione quando riceve la proposta di tenere delle lezioni di scrittura creativa all’Università di Firenze.Autrice di una serie bestseller, da mesi Gioia è preda della cosiddetta sindrome della pagina bianca, e ogni pomeriggio scrive parole su parole che inevitabilmente finisce per cancellare. Ha bisogno di allontanarsi da una vita che non riconosce più, così accetta di partire per la Toscana.È sulle colline intorno a Firenze dove prende casa che Gioia incontra Edda, una donna anziana, con lunghi capelli bianchi e un filo di perle attorno al collo. Edda, che ogni pomeriggio siede all’ombra di una betulla e accarezza il capo di una bambola. E di cui ogni notte Gioia ode le urla trasportate dal vento.In un rincorrersi di ricordi, Edda porterà Gioia in un'altra epoca, tra i sorrisi di quattro amiche che danzano in riva al mare, e poi in una Firenze attraversata dalla guerra. Tra i lussi di una residenza diplomatica e la devastazione di una vita spezzata. Edda le racconterà della paura, della speranza, del coraggio. E dell'amore. Per Angelo, nipote del console tedesco, e per Manfredi, ceramista di Montelupo. Tra le macerie di quella vita lontana, Gioia ritroverà se stessa, le parole che ormai temeva perdute e anche il suo cuore.La creatrice di bambole è il primo volume della serie Le quattro promesse.
Dettagli del libro :
Autore : Giulia Dal Mas
★★★★☆ 4.1 su 5 stelle (691 voti)
Langue : Italiano
ISBN-10 : B09RFZ58W6
Dimensione del file: 10 MB
Formati supportati : PDF, EPUB, Kindle, Audio HTML, RTF, TXT, MOBI.
Dispositivi compatibili : Android, Apple, iPad, iPhone, PC, Amazon Kindle.
Quanto dolore può sopportare una persona? E quanto è giustificabile che esso condizioni un'intera vita fino a diventarne il protagonista assoluto oscurando tutto il resto?Il libro dà modo di riflettere su queste domande attraverso i racconti di due donne.La trama è un cerchio perfetto che trova la sua giusta chiusura nell'incontro tra Edda e Gioia.Gioia è una giovane donna, famosa scrittrice milanese, in procinto di separarsi dal marito e, per questo, in profonda crisi con sé stessa al punto da soffrire della sindrome del foglio bianco.Su consiglio del suo agente, accetta di trasferirsi a Firenze per tenere un corso di scrittura creativa presso l'università della città. Lì conosce Edda, l'anziana vicina di casa affetta da Alzheimer, la cui storia aiuterà Gioia a far chiarezza nella sua vita.La particolarità del libro sta nel passaggio continuo tra presente e passato, in un'alternanza tra le vicende delle due protagoniste. Le sensazioni sono descritte tutte nel dettaglio, così come attenta è la cura delle descrizioni degli ambienti, dei colori e degli odori. Non è difficile, per il lettore, immaginarsi immerso nei paesaggi toscani o nelle meraviglie fiorentine.Interessante, poi, è l'importanza che l'autrice riconosce al ruolo delle parole, al loro peso e significato quali strumento per esprimersi. Spesso, infatti, fa riferimento alla difficoltà di Gioia di tramutare in parole i suoi sentimenti. È il primo indizio del suo malessere. Lei che di parole vive, che a esse affida sé stessa e la sua passione, non trova più salvezza né rifugio nel dar loro forma e sostanza. Solo grazie alla storia di Edda, che merita di essere raccontata, Gioia ritroverà la capacità di afferrarle e l'impellenza di metterle su carta diventando per l'anziana ciò che quest'ultima, nel 1943, fu per la piccola Luisa bloccata in un mutismo difensivo. La malattia dell'anziana signora, infatti, viene descritta come una gabbia di ricordi che deve essere aperta per dare voce al suo vissuto e per esorcizzare tutto ciò che ha segnato la sua vita rendendola schiava del dolore.Ascoltare Edda diventa, così, per Gioia una terapia di cui non riuscirà più a fare a meno nella ricerca di sé stessa. Sarà questo confronto ad aiutarla a trovare la soluzione ai suoi problemi, sia lavorativi che personali.Emozionante è il momento in cui Gioia vede per la prima volta la sua vicina seduta su una sedia a dondolo sul patio di casa: la sensazione è quella di assistere a un fermo immagine di una pellicola che, in realtà, continua a muoversi tutto intorno. Edda è immersa in una bolla fuori dal tempo e dallo spazio, non solo per la condizione che l'affligge, ma anche per gli eventi che, si capirà con la lettura, l'hanno estraniata da ciò che la circonda fino a condizionare la sua stessa esistenza.Il parallelismo con l'esperienza di Gioia è lampante: anche lei, chiusa nel suo lutto personale, ha perso il contatto con ciò che la circonda arrivando a mettere in discussione il suo talento e la sua carriera.In più frangenti verrà descritto il suo rifiuto a un confronto sincero e intimo che la possa liberare dal circolo vizioso in cui si trova. Anche lei, come Edda, è paralizzata dal suo dolore, condannando chi le sta intorno a subirne le conseguenze. Solo alla fine capirà le ragioni di Manfredi: «𝑁𝑢𝑙𝑙𝑎 𝑐𝑖 𝑎𝑝𝑝𝑎𝑟𝑡𝑖𝑒𝑛𝑒 𝑑𝑎𝑣𝑣𝑒𝑟𝑜, 𝑡𝑟𝑎𝑛𝑛𝑒 𝑙’𝑎𝑚𝑜𝑟𝑒.»Il libro è venato di nostalgia per ciò che non è stato e, invece, poteva essere. Ma è anche un invito tanto alla speranza quanto al perdono. Quest'ultimo è il dono che Edda riceve in punto di morte grazie a Gioia. Tuttavia, è in realtà la giovane scrittrice a riceverne uno più importante: la possibilità, di immaginare il proprio futuro attraverso il passato di Edda che, così, diventa un monito a non commettere gli stessi errori.In tutto ciò gli altri personaggi sono un ottimo supporto per questo viaggio introspettivo, anche quando sono essi stessi vittime inconsapevoli del dolore altrui. Particolare empatia merita Angelo che, con il suo amore puro e incondizionato, è il vero artefice della morale del libro.Infine, l'autrice è brava nelle ultime battute a creare la giusta aspettativa per i libri che seguiranno nella serie e che si preannunciano essere viaggi altrettanto profondi e autentici.Per la recensione completa di estratti seguiteci sul gruppo FB AIUTAMI A TROVARE IL NOME DEL LIBRO La creatrice di bambole ePUB Download eBook telecharger Questo romanzo è dolcissimo, profondo e ricco di tante emozioni. Non conoscevo Giulia Dal Mas ma, dopo aver letto questa meraviglioso libro, non posso esimermi da leggere altri suoi romanzi. Questa scrittrice Ha un modo meraviglioso di arrivare al cuore del lettore. Consigliato a chi ama Firenze e ama emozionarsi. PDF La creatrice di bambole download Ho deciso di leggere questo libro pensando che fosse la solita storia, invece no, sbagliavo, un grande libro, dove passato e presente si fondono perfettamente.Passiamo al prossimo.Grazie Giulia. ePUB La creatrice di bambole pdf Ho appena finito di leggere " la creatrice di bambole" di Giulia del Mas e mi è davvero piaciuto tanto. La storia è incentrata su Gioia una scrittrice che soffre profondamente per il suo desiderio irrealizzabile, quello di diventare madre. Il suo sogno infranto devasta se stessa, la sua vita personale e lavorativa. Allora decide di accettare un nuovo lavoro a Firenze. Presto la sua vita verrà sconvolta dall' incontro con Edda una signora anziana che stringe a sé una bambola di cui non si separa mai. Fu così che Edda racconta la sua vita travagliata sullo sfondo della seconda guerra mondiale, dove l' amore , la sofferenza la perdita hanno sconvolto e plasmato la sua vita. Gioia ne riceve un insegnamento che cambierà la sua vita, l' amore e il perdono sono legati tra loro come fili invisibili, ma solo l' amore è lo spirito guida e spetta a noi farci guidare. Una storia delicata, coinvolgente, sofferta, che appassiona totalmente Scarica [PDF] La creatrice di bambole kindle pdf Si una lacrima scorre sul mio viso un libro intenso come lemozioni di un amore passionale e vero che viaggia attraverso il tempo
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